Home Vita con il Cane Vende i suoi giocattoli per curare il cane malato

Vende i suoi giocattoli per curare il cane malato

Vende i suoi giocattoli per curare il cane malato
0
0

Ancora una storia di straordinaria amicizia ci arriva dal web. Questa volta i protagonisti sono Cooper, un dobermann di 4 anni, e Connor, un bambino di 10 anni con problemi di ansia e attacchi notturni.

La storia

La storia ce la racconta la mamma di Connor nella pagina per la raccolta fondi di GoFundMe:
“Copper è un Dobermann di 4 anni ed è un cane per il supporto emotivo. Ha cominciato a zoppicare leggermente nel dicembre 2017. Di recente il problema è esploso e ci sono momenti in cui fatica a camminare. I medici pensano che si tratti della malattia di Wobblers, che colpisce la colonna vertebrale e i dischi, ma l’unico modo per accertarlo è attraverso una risonanza magnetica e delle lastre.

Cooper può sembrare un cane spaventoso, per via del suo aspetto, ma è ha un cuore d’oro. L’abbiamo preso quando era solo un cucciolo e da allora ha benedetto la nostra famiglia. Mio figlio di 10 anni viene diagnosticato con PTSD (Disturbo da stress post-traumatico), ansia, ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività), cefalea cronica e di notte ha avuto attacchi notturni dovuti ad ansia incontrollata. Quando abbiamo preso Cooper, non ci aspettavamo nient’altro che un animale domestico, ma è diventato molto di più. Nel 2016 mio figlio aveva problemi e veniva costantemente visitato da specialisti che cercavano di capire da cosa derivasse la stanchezza, i dolori, i terrori notturni, il mal di testa, l’incontinenza e il comportamento incontrollato.

Su di lui sono stati fatti test sul sonno, sono stati provati farmaci e test e diete speciali, ma senza successo. Una sera, Copper inizia ad abbaiare alla porta di Connor insistendo per entrare nella sua stanza. Quella sera, per la prima volta, vidi mio figlio avere un attacco. Aveva 8 anni e io ero terrorizzata. Dai test e dai rapporti neurologici non era emerso nulla, visto che i terrori notturni sono molto difficili da diagnosticare. È successo di nuovo poche settimane dopo e sono stata in grado, grazie a Cooper, di fare un video per mostrarlo al neurologo e finalmente trovare il farmaco giusto.

Mio figlio soffre ancora di grave ansia a causa del continuo bullismo e PTSD, ma Cooper percepisce quando sta arrivando un attacco di ansia. Quando sta per arrivare Cooper si stende sul corpicino di Connor, come una pesante coperta, e allevia i sintomi dell’ansia. A causa della diagnosi schiacciante della possibile malattia di Wobblers, ora non riesce quasi più ad aiutare Connor.

Abbiamo bisogno di una risonanza magnetica per determinare la migliore cura per lui, ma il test è molto costoso. Sono una mamma single che lavora duramente per prendermi cura dei miei figli e Copper è indispensabile per mio figlio. Odio chiedere aiuto, ma mio figlio ha bisogno del cane più di quanto sia importante il mio orgoglio. Se ritenete opportuno donare qualcosa, apprezzeremo il vostro aiuto e tutto verrà speso per le cure di Cooper. Se dovessero arrivare più soldi del previsto, verranno donati ad un’organizzazione per aiutare gli animali bisognosi. Grazie per aver letto la nostra storia”.

Connor e Cooper

Connor e Cooper sono molto uniti e da quando il ragazzino ha scoperto la malattia del suo cane, non ha smesso un istante di pensare a come aiutarlo. Come prima cosa ha allestito una bancarella di fronte casa sua a Fairport, New York, dove ha venduto i suoi giocattoli e dove è riuscito, con l’aiuto dei vicini generosi, a raccogliere 2147 dollari.

Per aiutare ulteriormente Cooper e Connor è stata aperta una pagina Facebook e una raccolta fondi, appunto. Il cane, grazie all’aiuto delle persone che hanno conosciuto la loro storia, ha iniziato a sottoporsi a delle sessioni di terapia laser. Se non dovessero essere sufficienti, sarà necessario sottoporre il giovane Dobermann a degli interventi chirurgici.

Commenti

Non c’è molto da dire di fronte a storie come questa. Parlano da sole e raccontano un legame e un sentimento che è difficile da descrivere. A volte penso a come sarebbe più semplice per tutti la vita, se tutti avessimo un angelo custode a quattro zampe che ci veglia.
E’ difficile da capire, ma quando ci sono quelle giornate no, terribili tanto da farci venire voglia di andare a casa e “chiuderci” sotto le coperte, loro sono lì, ti fanno ridere, ti accolgono con amore e ti fanno tornare la voglia di uscire e di sorridere.

Simona Ricci Simona Ricci si è laureata in Scienze della comunicazione all'Università La Sapienza di Roma, è giornalista pubblicista dal '99 e scrive su diversi giornali cartacei e online. Educatore e Riabilitatore Comportamentale. Dal 2013 è Presidente di Incluso il Cane – The Family Dog ASD e organizza seminari di cultura cinofila ed eventi sportivi in collaborazione con il Centro Cinofilo EssereCane.

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *