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Pitbull di 15 anni paralizzato, picchiato perché si lamentava

Pitbull di 15 anni paralizzato, picchiato perché si lamentava
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Storie di ordinaria follia arrivano dal magnifico operato delle Guardie Zoofile dell’Oipa. Alcune di queste sono davvero orribili, come quella del cane Zed, un pitbull anziano di 15 anni e paralizzato.

La segnalazione e il sequestro

Il fatto è avvenuto nel centro storico di Genova. Le guardie dell’Oipa ricevono una segnalazione telefonica durante la quale vengono forniti numerosi dettagli. Il denunciante ha dichiarato che si sentivano chiaramente arrivare da un appartamento dello stabile i lamenti di un cane, che poi veniva puntualmente insultato e poi picchiato.
Verificata l’attendibilità della segnalazione le guardie si sono recate presso l’abitazione, insieme alla Polizia di Stato.
Nel sito dell’Oipa si legge: “Allertate da una segnalazione telefonica, le guardie zoofile OIPA hanno effettuato due sopralluoghi per verificare se quanto riferito corrispondesse al vero: era stato infatti riportato che si udivano chiaramente provenire dall’appartamento i lamenti di un cane che veniva regolarmente insultato, seguiti da colpi sordi e guaiti. Appurata la veridicità della testimonianza, è stato organizzato il sopralluogo, supportato dalla Polizia di Stato vista la pericolosità del soggetto proprietario del cane, che risultava essere un pluripregiudicato nonché un soggetto pericoloso e aggressivo.”

Una volta entrati lo spettacolo che si trovano di fronte è raccapricciante. Zed, il pitbull anziano, è costretto a vivere sulla sua urina, con piaghe da decubito e un probabile tumore ai testicoli, la femmina di pitbull di 7 mesi è stata trovata piena di pulci e con un’evidente mastite.
Zed, inoltre, ha mostrato di aver riportato conseguenze psicologiche a casa dei cinque anni di insulti e botte, timoroso e letteralmente terrorizzato dal proprietario, che ha cercato anche di aggredire le guardie, cercando di impedire che gli venissero portati via i cani.

Dal sito dell’Oipa Giuliana Luppi, coordinatrice guardie zoofile OIPA Genova, afferma: “Siamo rimasti scioccati dalle condizioni in cui vivevano questi cani, in particolare l’anziano pitbull, da 5 anni paralizzato e picchiato perché osava lamentarsi per il dolore. Le sue condizioni di salute non sono infatti assolutamente compatibili con la vita in canile, ecco perché lanciamo un appello per trovare uno stallo casalingo che consenta a Zed, così è stato ribattezzato, di vivere gli ultimi anni accudito come necessita e merita.”

Se avete la possibilità di aiutare Zed e accoglierlo a casa vostra come un principe, contattate le guardie zoofile OIPA Genova all’indirizzo guardiegenova@oipa.org oppure telefonicamente al numero 348 9211639.
Zed ha bisogno di essere amato, di capire che se sente dolore non riceverà botte, ma supporto, amore e cure. Nessuna mano si alzerà su di lui se non per regalargli coccole e cure.

Le immagini raccolte dall’Oipa

Conclusioni

So che queste cose succedono anche nei confronti dei nostri anziani e, dunque, non dovrei stupirmi, ma faccio davvero fatica a capire come si possa picchiare ed insultare un essere vivente indifeso, colpevole solo di non essere più forte e autosufficiente.
In questi 15 anni di vita vissuta insieme, possibile che l’uomo non abbia imparato ad amare il suo cane, tanto da accudirlo amorevolmente nel momento del bisogno? Non ragiono solo da un punto di vista delle cure veterinarie, immagino che l’uomo si trovasse in difficoltà economiche, pur se ciò non giustificherebbe lo stato dei cani, ma proprio delle cure fatte di empatia, amore e supporto che non costano nulla e dovrebbero venire spontaneamente dal cuore nei confronti di un essere vivente che ci ha accompagnato per tutta una vita.

Vivere con un cane significa prendersene cura sia quando sta bene, sia quando sta male. Fare delle scelte per lui che gli consentano di continuare la vita in maniera decorosa e rispettosa. Penso a Zed che dal suo letto pieno di urine diventato una prigione, con i dolori che si facevano sentire di tanto in tanto, non aveva neanche la consolazione di una carezza o di una parola dolce. Penso a lui e spero che qualcuno si faccia avanti per accoglierlo in casa, regalargli del tempo di qualità fatto di amore e cure e fargli capire che merita più di quello che ha ricevuto fino ad ora, perché lui, Zed, è un cane speciale, un cane buono, un cane che merita tanto amore. E’ stato sfortunato, ma la sua vita ora cambierà, dovrà cambiare!
Arriverà qualcuno che gli ricorderà cosa significa avere una dignitià ed essere fiero, ma soprattutto qualcuno che gli farà capire cosa vuol dire avere una vera famiglia.

Simona Ricci Simona Ricci si è laureata in Scienze della comunicazione all'Università La Sapienza di Roma, è giornalista pubblicista dal '99 e scrive su diversi giornali cartacei e online. Educatore e Riabilitatore Comportamentale. Dal 2013 è Presidente di Incluso il Cane – The Family Dog ASD e organizza seminari di cultura cinofila ed eventi sportivi in collaborazione con il Centro Cinofilo EssereCane.

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