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L’importanza della masticazione

L’importanza della masticazione
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La masticazione è una delle attività più importanti per il benessere psico-fisico del cane ed è un bisogno che deve essere soddisfatto, dalle prime settimane di vita in poi.

La masticazione nel cucciolo

Sin dai primi giorni di vita, il cucciolo inizia a conoscere il mondo che lo circonda e a vivere le prime esperienze (mediate dall’intervento della madre attraverso l’inibizione al morso, a partire dalla quarta settimana), attraverso la bocca, che diventa il suo strumento di conoscenza, sperimentazione e apprendimento. A partire dalla terza settimana, con l’eruzione dei primi denti, fino ai sei mesi, il cucciolo è impegnato in una lunga fase di dentizione che causa dolori e fastidi che vengono alleviati proprio dalla masticazione. Nel primo periodo di convivenza può capitare che, il proprietario, al suo rientro in casa, trovi alcuni “danni”, dovuti all’attività di rosicchiamento del cucciolo.

Quello che spesso viene confuso come “dispetto” (i cani non fanno alcun dispetto, bensì ogni azione è legata a delle motivazioni ben precise), in realtà è la modalità attraverso cui il cucciolo cerca di allentare la tensione dovuta, magari, alla solitudine, all’ansia da separazione o alla noia e allo stress che ne consegue. È dunque importante che il proprietario aiuti il cane ad indirizzare il morso verso oggetti che possano essere effettivamente masticati dal cucciolo (una sorta di masticazione “intelligente”), come carne essiccata, giocattoli in gomma o il kong (che possono, quindi, essere lasciati durante la sua assenza).

Durante le prime esperienze di masticazione “intelligente” da parte del cucciolo, inizialmente sarà fondamentale la presenza del proprietario; in primo luogo per evitare lesioni o danni più gravi che possono sopraggiungere da una scorretta masticazione e, in secondo luogo, sarà molto importante la valutazione del proprietario stesso, circa l’oggetto masticato che, per svariate ragioni (grandezza, consistenza, gusto), potrà essere, più o meno, apprezzato (più o meno) dal cucciolo o dal cane non abituato a questo tipo di attività.

La masticazione impegna il cane sia fisicamente sia mentalmente e, attraverso il rilascio di endorfine (sostanze prodotte dal cervello) durante l’attività, si riducono gli indici di stress, aumentando l’agio e la calma, portando il cane ad uno stato tale di soddisfazione e serenità, tanto da potersi, spesso, addormentare.

“Allenare” la masticazione

Come detto precedentemente, la masticazione, in quanto bisogno, è fondamentale, non solo per il cucciolo ma anche per l’adulto. Molti cani adulti, perché non abituati sin da cuccioli, di fronte ad un osso, paradossalmente, si trovano spiazzati, non sapendo da che parte cominciare. È dunque molto importante che il proprietario aiuti il proprio cane a sviluppare questa nuova competenza, stimolandolo nell’attività di masticazione. Ci sono diversi fattori da tenere in considerazione, però, nella scelta dell’oggetto da masticare, che devono dipendere dalle capacità del cane e dalle sue modalità dell’utilizzo della bocca:
1. Appetibilità
2. Consistenza (Durezza, densità, resistenza alla pressione e friabilità)
3. Tipologia di materiale

Quindi non bisogna limitarsi a lasciare un osso al cane e andarsene. Spesso per iniziare è importante che l’attività di masticazione sia un momento di collaborazione e di condivisione che andrebbe opportunamente programmata. Scegliere, ad esempio, della carne essiccata (appetibile e non troppo dura) tenuta in mano dal proprietario (in questo modo acquisisce valore agli occhi del cane) mentre il cane è impegnato nei primi approcci alla masticazione. Durezza e tempi di masticazione, che dovranno aumentare con l’esperienza, sono molto importanti da valutare, per evitare comportamenti indesiderati da parte del cane, come la rinuncia, la frustrazione e il fallimento. Altro aspetto da considerare è il materiale del target su cui vogliamo indirizzare l’attività di masticazione; infatti se non si vogliono trovare in casa ciabatte, calze o maglie distrutte, si deve evitare di lasciare le stesse cose, perché vecchie, al cane, che non comprende la differenza tra nuovo e usato.

L’osso come “coperta di Linus”

Per concludere, dunque, sono numerosi i benefici conseguenti alla masticazione: alleviare il dolore causato dalla dentizione; strumento per conoscere e “gustare” il mondo; liberarsi dallo stress, dall’ansia e dalla paura, impegnandosi in un attività stancante, fisicamente e mentalmente. Ma anche un momento di gioco collaborativo con il proprio compagno umano (come potrebbe essere quello di spezzare dei lunghi rami), volto a saldare le basi di una relazione di fiducia e condivisione.
Quindi è opportuno incentivare questa tipologia di attività e indirizzarla verso target sapientemente selezionati dal proprietario, andando ad aumentare, oltre tutto, la sensazione di autoefficacia e autostima del proprio compagno a quattro zampe.

Veronica Mura Veronica si è laureata prima in Scienze della Comunicazione e successivamente in Sociologia all'Università di Torino. Nel 2016 diventa Responsabile di Progetto/Referente d'Intervento e Responsabile di Attività in IAA (Interventi Assistiti con Animali) e, nel 2018, diventa Presidente dell'Associazione Paw Therapy, che si occupa della realizzazione di progetti di pet therapy in diverse realtà e strutture in Torino e provincia. Nel 2017 diventa Assistente educatore cinofilo e Tecnico Puppy Class, Think Dog. È estremamente curiosa, appassionata lettrice e fanatica di serie tv.

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