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Le aree di competenza del cane

Le aree di competenza del cane
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Essere umano e cane hanno molte cose in comune e condividono moltissimi aspetti della vita, sia in termini pratici, sia in termini più prettamente cognitivi e sociali. È chiaro che vivendo insieme è utile che questi aspetti in comune si integrino in maniera adeguata sia per loro che per noi.
Per far sì che questo avvenga è indispensabile “educare” il cane, nell’accezione presentata un paio di mesi fa: “tirare fuori il potenziale del cane, attraverso moltissime esperienze che, col tempo, gli permetteranno di accrescere le competenze cognitive e sociali.”

Cosa sono le competenze?

La competenza è la piena capacità di orientarsi all’interno di un determinato campo. Il cane, esattamente come noi, ha competenze piuttosto variegate che appartengono a “campi” della vita molto diversi.
Il cane, lo abbiamo detto più volte, è un essere sociale, un atleta, ma è anche una mente pensante. Angelo Vaira ha individuato 3 distinte aree di competenza: motoria, sociale e cognitiva.

Le 3 aree di competenza dei cani

Area Cognitiva

A quest’area appartengono le competenze cognitive che sostengono i comportamenti (l’attenzione, la memoria, l’accuratezza, ecc.). Lavorando in quest’area bisogna presupporre che il cane sia dotato di una mente evitando di ridurre le sue capacità al solo istinto o alla semplice associazione stimolo – risposta.

È indispensabile capire che quando il nostro cane apprende, non modifica solo il comportamento, ma cambia le sue convinzioni, le sue capacità, i suoi tratti emozionali e la sua personalità.

Ecco alcune competenze che appartengono a quest’area:

Imparare a imparare
Attenzione
Concentrazione
Memoria
Resilienza
Problem solving
Autoregolazione
Flessibilità
Orientamento
Sensibilità al contesto

Area Motoria

Lavorando in quest’area si sviluppa il pieno potenziale fisico del cane. Abbiamo detto più volte che il cane è un atleta, ma non sempre è pienamente consapevole del proprio movimento o della propria forza. Fare esperienza in quest’ambito permette al cane di aumentare la propria sicurezza e di ottenere, in termini sportivi, risultati migliori.

Ecco alcune competenze che appartengono a quest’area:
Propriocezione
Resistenza cardio-vascolare/respiratoria
Forza
Flessibilità
Potenza
Velocità
Coordinazione
Agilità
Equilibrio
Accuratezza

Area Sociale
Lavorando in quest’area andremo a migliorare le capacità relazionali dei cani. Quest’area è importantissima in quanto il cane è un animale sociale inserito in un contesto sociale e spesso sovraffollato. È fondamentale che sappia comportarsi e adeguarsi ai diversi contesti e che affini quelle competenze che sono più “accettabili” all’interno della sua sfera familiare.

Ecco alcune competenze che appartengono a quest’area:
Cooperazione
Socializzazione
Comunicazione
Empatia
Imitazione
Affidabilità
Pacificazione
Accudimento
Richiesta di cure
Teoria della mente

A cosa servono le aree di competenza

Nel corso della loro vita i cani, per nostra comodità, inesperienza e abitudine, tendono a fare sempre le stesse attività. Lo stesso giro in passeggiata, gli stessi giochi, le stesse persone da incontrare. I nostri amici hanno bisogno di rituali, questo è vero e lo abbiamo ripetuto moltissime volte, ma non di scarsa varietà. È il nostro stesso stile di vita, estremamene abitudinario, a portarci a ripetere ogni giorno gli stessi rigidi schemi. Anche i cani sono abitudinari, ma questo rigido susseguirsi di esperienze sempre uguali li porta ad essere rigidi anche nel comportamento.
Fare esperienze diverse rende la mente del cane più flessibile, limitando o eliminando le cosiddette “fissità cognitive” che determinano i problemi comportamentali.

I circuiti neurali che non vengono stimolati attraverso l’esperienza si perdono, vengono potati. Questo chiaramente limita il potenziale del cane e crea problemi in tutti gli ambiti. Le tre aree sono assolutamente connesse tra di loro e tenerle a mente ci aiuta a strutturare un lavoro specifico per quel particolare cane.

Come si allenano le capacità

Le capacità, esattamente come succede per noi, possono essere allenate anche nei cani. Non ha senso pensare che il cane le abbia innate oppure no. Se non le ha si possono proporre delle esperienze e degli esercizi mediati, coinvolgendo le tre aree, che lo porteranno ad apprendere una capacità in più. Se le ha già, attraverso il lavoro sulle tre aree, si potrà far crescere quella specifica competenza.

Non si lavora più sul semplice comportamento, ma sulla capacità che consente di ottenere quel comportamento. Se un cane non riesce ad eseguire il comportamento del “lascia”, per esempio, è inutile insistere senza sosta con quell’esercizio. Sarà importante capire perché non riesce a lasciare e lavorerò su quella capacità che ho individuato e che dovrò allenare: per esempio l’autoregolazione. Solo allora potrò tornare all’esercizio del lascia e ottenere il comportamento desiderato.

Nel lavoro sulle competenze, il comportamento diventa un mezzo attraverso il quale alleno quella specifica capacità. Per farlo non importa quale tipo di comportamento scelgo, ma le capacità coinvolte per ottenerlo. Il comportamento diventa funzionale all’ottenimento e all’allenamento di quella particolare competenza.

Oltre agli esercizi, come dicevamo sopra, è possibile allenare le competenze anche attraverso le esperienze mediate in contesti costruiti. Per esempio la Classe di Socializzazione, che è un’esperienza specifica di apprendimento, diversa dal training specifico. Nelle CS il cane impara ad affinare le abilità di comunicazione e di risposta adeguata verso gli altri cani in maniera autonoma, ma con la nostra mediazione o supervisione, nel senso che siamo noi a decidere quali altri cani far incontrare a quel particolare soggetto.

Conclusioni

Il cane è un animale sociale con una mente e un corpo. Non ottempera a delle divisioni specifiche quando sceglie di comportarsi in un certo modo, semplicemente attinge al suo bagaglio di esperienze e alle sue personali capacità per affrontare la vita. È utile, dunque, che il suo bagaglio sia il più ricco possibile.
Dividere la complessità dell’individuo cane in aree distinte è molto funzionale e ci permette di lavorare in maniera precisa e puntuale su tutti gli aspetti sella sua vita. Le 3 aree di competenza sono correlate tra loro e, quindi, le capacità lo sono altrettanto e si sostengono vicendevolmente. Questo spiega perché è importante strutturare un programma che alleni tutte le capacità di tutte e tre le aree. Questo ci permetterà, infatti, di sviluppare le competenze del cane e il suo pieno potenziale, come dicevamo all’inizio dell’articolo.
Allenare le capacità del cane, inoltre, permetterà a lui e a noi di adattarci e rispondere in maniera adeguata e flessibile alle diverse esperienze che ci troveremo a dover affrontare sulla nostra strada.

La vita del cane dovrebbe essere il più varia possibile, come abbiamo detto più volte. Esperienze diverse studiate e mediate, esercizi di training che consentano di lavorare su diverse competenze a “rotazione e incrocio”, contesti diversi e persone diverse da incontrare, faranno sì che il nostro cane impari ad affrontare qualsiasi sfida, piccola o grande che sia, che gli si presenta davanti.

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Simona Ricci Simona Ricci si è laureata in Scienze della comunicazione all'Università La Sapienza di Roma, è giornalista pubblicista dal '99 e scrive su diversi giornali cartacei e online. Educatore e Riabilitatore Comportamentale. Dal 2013 è Presidente di Incluso il Cane – The Family Dog ASD e organizza seminari di cultura cinofila ed eventi sportivi in collaborazione con il Centro Cinofilo EssereCane.

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