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Lasciare solo il cane per giorni è maltrattamento, lo dice la Cassazione

Lasciare solo il cane per giorni è maltrattamento, lo dice la Cassazione
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Agosto si avvicina e con questo mese anche le meritate ferie degli italiani. Purtroppo, accanto all’arrivo di un periodo decisamente piacevole e appagante, sta per arrivare anche una pratica decisamente poco edificante e che ci fa passare per dei barbari senza cuore: l’abbandono.

L’abbandono

L’estate per i volontari e gli animalisti è la stagione peggiore dell’anno, perché ci sono emergenze dopo emergenze, senza fine e soprattutto senza speranza.
Non c’è un angolo del paese in cui non ci siano urgenze, ovviamente con le dovute distinzioni di sempre tra nord e sud, campagna e città.

Cosa significhi abbandono, poi, anche su questo bisogna discutere, perché per molte persone lasciare il cane in un recinto o in un cortile con cibo e acqua non è abbandono, ma per fortuna una sentenza della Cassazione ci viene in soccorso e chiarisce meglio la questione.

La sentenza esemplare

La Cassazione, infatti, ha recentemente dichiarato maltrattamento la pratica, piuttosto diffusa, di lasciare da solo il cane per più giorni, magari per una breve vacanza. Lo ha stabilito respingendo il ricorso di una signora alla quale era stato sequestrato preventivamente il cane per disposizione del Tribunale di Chieti. La donna aveva deciso d allontanarsi per un paio di settimane lasciando il mal capitato cane in giardino, anche se con cibo e acqua.

Lo stato di salute del cane, affetto per altro da leishmaniosi, e lo stato di estrema solitudine hanno attirato l’attenzione di vicini e passanti. I vicini, sentiti dal tribunale, avevano affermato che nelle due settimane di assenza della signora si erano fatti carico di portargli acqua e cibo attraverso le grate del cancello.

Secondo quanto riportato dallo Studio Cataldi: “Le condizioni precarie di salute del cane sono idonee a far indagare la proprietaria per il reato ex art. 544-ter del codice penale.
Lo ha deciso la Corte di Cassazione, terza sezione penale, nella sentenza n. 29894/2018 lanciando così un severo monito nei confronti dei proprietari che, con l’arrivo dell’estate e delle vacanze, frequentemente abbandonano o lasciano soli e nella più totale incuria i propri amici animali”.

Conclusioni

Alla signora non è bastato lasciare cibo e acqua a disposizione del cane, per evitare la condanna e l’obbligo di pagare le spese processuali più 2.000 euro in favore della Cassa delle Ammende. Questa sentenza dichiara forte e chiaro che per una buona custodia del cane non è necessario semplicemente fornire cibo e acqua, ma è indispensabile la presenza e la cura.

Finalmente una sentenza dimostra che vivere con un cane non significa semplicemente sfamarlo, ma è necessario curarlo, amarlo e stare con lui. Sembra assurdo aver bisogno di una sentenza per dichiarare qualcosa che per molti di noi non è solo chiara, ma anche naturale. Eppure ci sono ancora realtà in cui questo non avviene e l’estate esalta queste realtà alla massima potenza.

Ricordiamo ancora una volta che se è un diritto per noi andare in vacanza, è un dovere occuparci dei nostri amici a quattro zampe al meglio. Se proprio non potete portarli con voi, perché dovete prendere aerei e sottoporli a tanto stress per pochi giorni sarebbe assurdo, allora esistono altre soluzioni: parenti fidati, pensioni casalinghe e pensioni classiche.

È chiaro, portare il cane in pensione significa dover pagare e spendere dei soldi. Dopo averne spesi tanti per le “meritate” vacanze, non avete voglia di spenderne altri per il cane? Ok, avete diritto di spendere i vostri soldi come preferite, ma, visto che prendere un cane in famiglia non è un’azione obbligatoria imposta dall’alto, evitate di prenderne, se non siete disposti a farvi carico di un adeguato e rispettoso mantenimento.
Accogliere un cane in famiglia significa impegno, dovere, rispetto e tanto, tantissimo amore. Se tutto questo non lo sentite appartenere alla vostra natura, lasciate che quel cucciolo carino che vi viene incontro lo prenda qualcun altro. Grazie!

Simona Ricci Simona Ricci si è laureata in Scienze della comunicazione all'Università La Sapienza di Roma, è giornalista pubblicista dal '99 e scrive su diversi giornali cartacei e online. Educatore e Riabilitatore Comportamentale. Dal 2013 è Presidente di Incluso il Cane – The Family Dog ASD e organizza seminari di cultura cinofila ed eventi sportivi in collaborazione con il Centro Cinofilo EssereCane.

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