Home Vita con il Cane “Il bulldog russa troppo e non mi fa dormire”, scatta la denuncia

“Il bulldog russa troppo e non mi fa dormire”, scatta la denuncia

“Il bulldog russa troppo e non mi fa dormire”, scatta la denuncia
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Il cane che russava troppo…sembra il titolo di un film per bambini, invece è realtà. E’ successo a Clusane, frazione di Iseo, in una strada centrale del paese. Una donna ha presentato un esposto, attraverso l’amministratrice del condominio, perché il bulldog presente nello stabile non la farebbe dormire a causa del suo russare. E’ storia di qualche settimana fa, ma mi ha generato pensieri e riflessioni.

Il fatto

Sembra uno scherzo, ma, come sempre, la realtà supera la fantasia e un condomino dello stabile di via Risorgimento è stato convocato dai carabinieri proprio perché il suo cane, Churchill un simpatico bulldog adottato, disturba i vicini e la quiete della notte con il suo russare. La convocazione in caserma dell’uomo, da parte dei carabinieri, si è resa necessaria a causa della denuncia di una donna che da circa un anno e mezzo vive nello stesso condominio in cui vive la giovane coppia, con il gatto Baglioni e il super Bulldog inglese Churchill.

La donna afferma di non riuscire a prendere sonno o di venire svegliata dal russare del Bulldog, nonostante lei viva due piani sotto alla coppia e nonostante sia l’unica ad essersene lamentata. Secondo la donna il russare del buon Churchill è talmente forte e tremendo da impedirle il sonno sempre.

A quanto pare, però, dall’arrivo della donna nello stabile sono cominciati i guai per tutti i compagni umani dei quattrozampe. Prima del suo arrivo, infatti, la vita scorreva serena e pacifica, nessun vicino si è lamentato, anzi sono tutti compagni umani di rispettivi cani e amano molto Churchill. a quanto pare, infatti, la donna non avrebbe preso di mira solo Churchill all’interno del condominio.

Il compagno umano di Churchill ha dichiarato al Giorno: “Le liti sono continue tanto che abbiamo dovuto, per la prima volta, avvalerci di un professionista. Il problema principale con questa signora sono i nostri amici a quattro zampe. Abbiamo sempre sopportato per quieto vivere. Ora però non posso più tacere. Mi sono recato dai carabinieri perché tramite l’amministratrice la signora ha depositato un esposto perché si sente disturbata. E pensare che Churchill dorme in camera con noi in mansarda, al terzo piano. Nessun altro si è mai lamentato. I carabinieri sono stati gentilissimi. Ciò che mi chiedo è se era davvero necessario scomodarli e distrarli dalle vere incombenze e necessità della popolazione, quasi come se Churchill russando commettesse un reato e noi fossimo i suoi complici”.

Ora non ci resta che aspettare per vedere come andrà avanti la vicenda e chi la spunterà. Peccato che comportamenti simili possano dare, ad altre persone non amanti dei quattrozampe, idee sbagliate che non fanno altro che inasprire le differenze e impedire alle forze dell’ordine di occuparsi dei problemi veri della cittadinanza.

Conclusioni

Mi domando come mai ci siano ancora tante persone che non amano i cani. E’ comprovata la loro lealtà, la loro dedizione, il loro spendersi per aiutarci in ogni nostra esigenza e la loro dolcezza. Devo dire che mi resta davvero difficile comprenderlo. Capisco che una persona non voglia occuparsi di un cane, oppure non senta l’esigenza di averlo nella propria vita, ma prendersela con loro per qualcosa di non controllabile, come il russare, lo trovo francamente ingiustificabile.

Nel caso specifico, quanto il bulldog Churchill può russare più di un uomo? Quanto davvero il russare di un cane o di una persona può arrivare a qualcuno che dorme due piani più sotto? Quanto è corretto scomodare le forze dell’ordine per ragioni simili?

A queste domande potrei rispondere a modo mio, pur non avendo la verità in tasca, ma mi fa fatica pensare che un uomo, che russa in maniera importante, non faccia lo stesso rumore di un cane. Possibile che nello stabile non ci sia un signore che presenti queste problematiche? Possibile che solo la signora senta il russare del bulldog?

Questo tipo di cani sono ovviamente soggetti a questi problemi, a causa del muso schiacciato e del palato molle abbastanza cadente, ma mi viene da riflette sul mio condominio e sui rumori che mi capita di sentire di notte. Mi è capitato, a volte, di sentire in notturna, non di essere svegliata, il pianto di un bambino, il russare di qualcuno (del piano subito sopra al mio con camere in corrispondenza e in estate con le finestre spalancate) e, perché no, qualche lite o lamenti di persone in difficoltà, ma non ho avuto mai problemi a dormire per questo.

Ci sono persone che fanno più fatica a dormire o che hanno il sonno molto leggero, è vero, ma credo davvero che vivere in condominio, in città dove, praticamente, siamo gomito a gomito tutti i giorni, ci obblighi a diventare un pochino più flessibili su ciò che può o non può disturbarci.
Qualora questo non fosse possibile, almeno per quanto mi riguarda, deciderei di allontanarmi io, perché evidentemente non sono adatta alla vita di condominio.

Una domanda comunque resta, se è vero quanto affermato dal compagno umano di Churchill: come mai la signora ce l’ha solo con i conviventi dei cani? Bisognerebbe indagare…

Simona Ricci Simona Ricci si è laureata in Scienze della comunicazione all'Università La Sapienza di Roma, è giornalista pubblicista dal '99 e scrive su diversi giornali cartacei e online. Educatore e Riabilitatore Comportamentale. Dal 2013 è Presidente di Incluso il Cane – The Family Dog ASD e organizza seminari di cultura cinofila ed eventi sportivi in collaborazione con il Centro Cinofilo EssereCane.

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