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Ho un pit bull, ma davvero non posso giocare al tira e molla?

Ho un pit bull, ma davvero non posso giocare al tira e molla?
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Immaginate di avere un hobby che vi appassiona veramente tanto e di non poterlo fare. Non so, vi piace tantissimo nuotare, ma vi hanno proibito di farlo; oppure amate costruire modellini di navi e treni, ma avete dovuto lasciare l’ultimo a metà e non potete più lavorarci.  Bene! Quel senso di frustrazione e di insoddisfazione che provate potrebbe essere simile a ciò che prova un pit bull che non può esprimere la sua “passione” per il tira e molla e la sua motivazione competitiva.

Per molti anni in cinofilia si è ritenuto che i pit bull, così come tutti i terrier di tipo bull e i molossi, dovessero evitare di svolgere attività particolarmente competitive ed eccitatorie, concentrandosi solo su occupazioni che abbassassero il livello di attivazione emozionale, come la ricerca, il problem solving, ecc, e aumentassero la collaborazione. Questo tipo di lavoro veniva prediletto proprio per tentare di disincentivare alcune caratteristiche specifiche di queste razze.

E’ davvero necessario limitare le passioni del cane per cercare di educarlo ed evitare comportamenti inappropriati? Per rispondere a questa domanda abbiamo deciso di intervistare Fausto Vighi, docente ThinkDog e vicepresidente dell’Associazione Dog Evolution.

Cosa rappresenta il tira e molla per il pit bull?

Rappresenta un’occasione di interazione con il compagno umano che può essere declinata a secondo sia delle motivazioni insite del cane, sia della gestione che di quella attività fa il compagno umano. Per cui, in base a questo elemento, può diventare un gioco puramente competitivo, oppure un’attività che può stimolare la collaborazione, la comunicazione e l’affiliazione.

Perché secondo te il tira e molla piace al pit bull?

Sono diversi i motivi, legati alla tipologia di razza. Si tratta di un’attività in cui è molto spiccata la competizione, che si svolge in maniera piuttosto reattiva e che ha una dinamica di distanze piuttosto ravvicinate. Tutte caratteristiche che fanno parte delle corde di questo tipo di cani.

E’ vero che chi ha un pit bull non può giocare con lui al tira e molla?

Falso ed è addirittura controproducente limitare quest’attività per questo tipo di cane; perché la motivazione competitiva in questi soggetti fa parte del loro modo di essere e quando non gli si consente mai di esercitarla, inevitabilmente, in quell’individuo, si genererà della frustrazione che con il tempo può prendere derive indesiderate, oppure far sì che, non esercitata in ambito specifico, si manifesti in altri ambiti indesiderati, per esempio verso altri componenti della famiglia a due e a quattro zampe e/o in aspetti della vita sociale al di fuori del nucleo famigliare.

Allora come si può giocare correttamente al tira e molla?

Chiaramente non esiste una modalità valida per tutti gli individui di quella razza, ma è bene che il proprio educatore cinofilo consigli in tal senso. Tuttavia, in linea generale, è necessario disciplinare la motivazione attraverso un gioco che chiarisca molto bene questi elementi:

  • esiste un momento in cui si può giocare e che questo momento è gestito dal proprietario
  • è utile che il luogo in cui si gioca sia sempre lo stesso
  • gli oggetti con cui si gioca siano bene identificati e non siano sempre a disposizione del cane
  • il gioco si svolga secondo regole precise.

Questi quattro elementi contraddistinguono una cornice per quel tipo di attività e devono servire al cane per identificare, in maniera univoca, che è arrivato il momento in cui si può esercitare la propria motivazione a competere. Chiaramente, all’interno delle regole con cui si svolge questa attività, ci sono le modalità di conduzione del gioco che, in base alle caratteristiche del singolo individuo, devono essere attentamente studiate. Infatti, è possibile inserire, all’interno dell’attività del tira e molla, momenti in cui l’azione si fa più pacata e in cui si possono inserire elementi di: collaborazione, come ad esempio lo scambio della treccia, o del gioco scelto per il tira e molla, con un altro gioco, con del cibo o, ad esempio per terminare, con della masticazione; attività di riporto; richiesta specifica. E’ sempre importante prestare un’attenzione particolare ai livelli di attivazione emozionale.

Secondo queste modalità il gioco può assumere caratteristiche desiderabili, evitando che il cane perda il controllo durante l’attività e si diverta; che sviluppi un’attenzione relazionale nei confronti del partner di gioco e che possa esercitare la sua voglia di competere. Ricordiamo che, per i meno esperti, l’architettura corretta di questa attività può essere costruita con l’aiuto dell’educatore cinofilo.

Chiaramente esistono eccezioni e casi limite molto particolari che richiedono una valutazione accurata e specifica.

Alcuni ritengono che non si debba giocare al tira e molla per non incentivare il cane a mordere. Cosa ne pensi?

Il lavoro sul controllo del morso è solo in parte relativo alla motivazione competitiva ed è qualcosa che deve essere valutato in quanto elemento del gioco del tira e molla. Esattamente come il target del morso, perché, in alcuni casi, può capitare che, a causa di una troppo elevata attivazione emotiva, il cane sposti il target verso qualcosa di non adeguato, per esempio un braccio, una gamba, ecc.
Ma come abbiamo detto, nell’architettura di questo gioco, è estremamente importante comprendere i meccanismi ed essere in grado di allenare le oscillazioni di intensità dello stato emotivo per mantenere il cane all’interno di una consapevolezza generale di ciò che sta accadendo. Per alcuni soggetti si comincia con momenti di gioco molto leggeri, per arrivare, con grande lentezza, ad un’intensità di sicurezza soddisfacente.

Simona Ricci Simona Ricci si è laureata in Scienze della comunicazione all'Università La Sapienza di Roma, è giornalista pubblicista dal '99 e scrive su diversi giornali cartacei e online. Educatore e Riabilitatore Comportamentale. Dal 2013 è Presidente di Incluso il Cane – The Family Dog ASD e organizza seminari di cultura cinofila ed eventi sportivi in collaborazione con il Centro Cinofilo EssereCane.

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