Home Sapevi che Donna in coma reagisce al contatto con un cane

Donna in coma reagisce al contatto con un cane

Donna in coma reagisce al contatto con un cane
0
0

Ancora una volta la Toscana fa parlare di sé in relazione alla Pet therapy in ospedale. Una donna, in stato di minima coscienza, vicino al coma vegetativo, da 8 mesi, capace di mostrare solamente piccole reazioni a stimoli “elettivi”, ha risposto al contatto con un cane.

Il fatto

La paziente ricoverata a Lucca, presso l’istituto San Cataldo, che fa parte della Asl Toscana Nord Ovest, ha risposto alla pet therapy. Gli operatori hanno avvicinato al suo letto d’ospedale il labrador di nome Sun, l’hanno aiutata ad accarezzarlo con la mano e, dopo la percezione tattile del pelo del cane, il volto della signora ha assunto un’espressione rilassata e distesa. Il fatto è successo qualche settimana fa ed è stato reso noto ieri dall’Azienda Sanitaria Locale.

Il piccolo Sun ha varcato il portone del San Cataldo, camminando poi tra i letti dei pazienti dell’ospedale, in occasione di una giornata di pet therapy nella struttura. In questa occasione il labrador è stato avvicinato anche al capezzale della donna. Attraverso semplici ordini vocali emessi da parte degli operatori la signora ha avuto una breve reazione muovendo la mano verso il cane. A quel punto gli operatori l’hanno aiutata ad accarezzarlo, da quel contatto il volto è apparso immediatamente più sereno.

La donna era ricoverata da cinque mesi nel “modulo” stati vegetativi del San Cataldo, e da otto mesi è in “stato di minima coscienza”, reagisce, dunque, ad alcuni stimoli “elettivi”. Ossia, particolari stimoli che interessano i centri percettivi. Questi segnali rappresentano piccoli progressi che si possono verificare nel lungo percorso riabilitativo di pazienti di questo tipo. Si tratta di aspetti positivi, ma che non possono garantire una ripresa a tutti gli effetti. Grazie a questa risposta, però, la paziente verrà spostata al centro per gravi lesioni celebrali dell’ospedale della Versilia, a Viareggio, per continuare il percorso di recupero.

Conclusioni

Notizie come queste dovrebbero convincere sempre più persone che gli animali, e in particolare i cani, sono in grado di smuovere in noi esseri umani emozioni profonde. Coloro che sono in disaccordo sulla presenza dei cani nelle spiagge, nelle case, nei ristoranti e negli ospedali, perché purtroppo c’è chi lamenta la loro presenza anche in questi luoghi, dovrebbero pensare a storie come queste e mostrare maggiore rispetto e maggiore empatia.

I cani si mettono al servizio dell’essere umano comprendendone le necessità e le difficoltà. Ogni qualvolta uno di loro si impegna a salvarci la vita, a regalarci momenti di gioia o a prevedere quando stiamo per sentirci male, ognuna delle persone che non li vogliono intorno dovrebbe riflettere davvero e comprendere quanto tutto ciò sia assolutamente ingiustificato.
Riuscire ad essere grati e riconoscenti nei confronti di una specie così empatica e collaborativa, che si mette al servizio della nostra vita, credo sia una grande dimostrazione di civiltà.

Simona Ricci Simona Ricci si è laureata in Scienze della comunicazione all'Università La Sapienza di Roma, è giornalista pubblicista dal '99 e scrive su diversi giornali cartacei e online. Educatore e Riabilitatore Comportamentale. Dal 2013 è Presidente di Incluso il Cane – The Family Dog ASD e organizza seminari di cultura cinofila ed eventi sportivi in collaborazione con il Centro Cinofilo EssereCane.

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *