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Cosa sono le Unità Cinofile di Salvamento in acqua e come lavorano

Cosa sono le Unità Cinofile di Salvamento in acqua e come lavorano
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Seppure ancora di rado, durante manifestazioni cinofile o lungo i litorali italiani, si può avere la fortuna di incontrare unità cinofile di salvamento in acqua, impegnante in dimostrazioni o in vere e proprie attività di pattugliamento e servizio in spiaggia. Ma qual è il vero compito del cane durante il soccorso nautico?
A questo proposito abbiamo intervistato Elena Sasso e Andrea Pastore, Unità Cinofile di Salvamento in ambiente acquatico presso il litorale di Jesolo.

Scopriamo innanzitutto qual è la vostra formazione e quale la vostra attività:

Elena: sono psicologa cognitivo comportamentale, istruttrice cinofila, soccorritore bagnino in acque aperte, unità cinofila di salvamento con Camilla (Golden Retriever di 10 anni) e Bernice (Golden Retriever di 4 anni), formatrice negli stage per unità cinofile FICSS in collaborazione con la Società Nazionale di Salvamento.
Andrea: sono istruttore cinofilo, istruttore di nuoto, soccorritore bagnino in acqua aperte, unità cinofila di salvamento con Alfio (mix di Golden e Breton di 6 anni), formatore negli stage per unità cinofile FICSS in collaborazione con la Società Nazionale di Salvamento, Responsabile Nazionale FICSS Attività Natatorie per la parte sportiva e per le attività di soccorso.

Come siete arrivati a questa professione?

Elena: la mia formazione in cinofilia è iniziata circa una decina di anni fa, attraverso una metodologia differente da quella che oggi mi appartiene; i primi approcci all’acqua con Camilla in stimolo predatorio, presto hanno iniziato a stridere con la mia formazione in psicologia umana cognitiva comportamentale, portandomi ad approfondire gli studi sull’approccio cognitivo anche nei confronti del cane.
Abbiamo quindi applicato il nostro sentire alla relazione con il cane in ambiente acquatico, lavorando in binomio con collaborazione e sinergia.
Oggi, nella formazione delle unità cinofile, personalmente mi occupo della parte di psicologia delle persone e Andrea della parte tecnica di soccorso nautico; insieme della preparazione dei cani al lavoro specifico in acqua.

Qual è il lavoro specifico del cane?

Andrea: durante l’operazione di salvataggio il cane viene impegnato, se vogliamo parlare di percentuali, al 30%. La responsabilità dell’azione è del soccorritore umano. Mi spiego meglio: il cane non viene mai inviato al pericolante da solo o in avanti rispetto al conduttore.
Questo viene giustificato dal fatto che una persona che sta per annegare, colta dal panico, afferra e si aggrappa a tutto ciò che trova, con conseguente potenziale pericolo per più soggetti.
E’ perciò l’umano a compiere l’azione di salvataggio, inviando preventivamente il proprio cane ad una distanza minima di tre metri dal pericolante, richiamandolo solo nel momento del traino a riva o al pattino.
Il cane è quindi di ausilio, tramite bywatch o ciambella, esclusivamente nell’azione di traino.

Quali sono le caratteristiche dei cani da salvamento?

Elena: parlando di razze si hanno principalmente golden retriever, labrador, terranova, cani che per genetica hanno una buona acquaticità, ma anche meticci; la cosa imprescindibile è che pesino un minimo di 25 kg, per l’idoneità a questa attività.
I cani possono essere brevettati a partire dai due anni, per consentirne prima la maturazione, non solo in termini fisici, ma mentali, favorendone le esperienze durante la vita di tutti i giorni, la socializzazione, la conoscenza del mondo, degli altri cani, dei rumori, delle persone.

Qual è la formazione richiesta alle persone che vogliono intraprendere questa professione?

Elena: innanzitutto diventare soccorritore bagnino in acque aperte, superare l’esame della Società Nazionale di Salvamento, dopodiché intraprendere la preparazione con il proprio cane, nell’ambito di corsi specifici.

Francesca Monti Laureata in Architettura al Politecnico di Milano nel 1997, alterna la professione di Architetto freelance a Milano, a quella di Educatore Cinofilo e Tecnico di Attività Natatorie, presso il Centro Cinofilo ‘Dog’s Soul’ di Borgo Ticino (NO).

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