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Aver avuto uno o più cani ci rende veterinari o educatori cinofili?

Aver avuto uno o più cani ci rende veterinari o educatori cinofili?
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I gruppi Facebook sono qualcosa di molto utile, perché ci si supporta nei momenti difficili, si trovano sorrisi e amici, anche se virtuali, ma non è il luogo giusto, a mio parere, per cercare consigli veterinari o di comportamento. I consigli vanno chiesti a figure professionali che si sono formate in questi ambiti, non alla signora della porta accanto, anche se nella sua vita ha avuto un centinaio di cani!

Aver avuto uno o più cani ci rende veterinari o educatori cinofili?

Avete mai sentito la frase “Ho sempre avuto cani in vita mia”? Oppure “Ho cani da quando sono nato”? Bene, potrei dirlo tranquillamente anche io, perché ho avuto tantissimi cani fin da quando ero piccola, ma questo non fa di me un veterinario né un educatore cinofilo. Ciò che fa di me un educatore e un Istruttore Riabilitatore sono gli anni passati a studiare i cani, i corsi che ho seguito e l’esperienza che mi sono fatta nel tempo, non da “compagna umana” dei miei amatissimi cani. Eppure, non solo vado dal veterinario quando i miei cani stanno male, ma mi confronto con colleghi di cui mi fido se i miei cani hanno problematiche relative al comportamento, perché spesso un occhio esterno è quello che ci vuole.

Dunque, mi domando: per quale motivo si chiedono consigli di questo tipo su Internet? Ho provato a farmi un’idea sul perché e sono arrivata alla conclusione che spesso è la paura a spingerci su questa strada. Almeno per quanto riguarda i consigli veterinari.
Quasi sempre le emergenze capitano di notte o nel weekend, quando appunto i veterinari di fiducia non sono reperibili. Questo ci espone a nottate insonni, a meno che non si decida di corre in clinica per togliersi ogni dubbio.
Spesso il “problema” riscontrato non è da emergenza di pronto soccorso e dunque dobbiamo aspettare. Non c’è niente da dire sull’ansia che ci assale quando non sappiamo esattamente cosa hanno i nostri amici, ma forse cercare risposte su gruppi Facebook o su internet non è una grande idea.

Nella migliore delle ipotesi qualcuno ci dice che anche il suo cane ha avuto una cosa simile e non era niente di che, di stare tranquilli e ci fornisce qualche terapia non invasiva fai da te.
Nelle ipotesi peggiori, invece, qualcuno potrebbe far aumentare il nostro stato di ansia raccontandoci un fatto a lui accaduto tale e quale a quello che sta capitando al nostro cane. Oppure, ancora, qualcun altro potrebbe spingerci a correre in clinica, facendo vivere al nostro cane una situazione stressante senza motivo.

Consigli cinofili su Facebook

Mi sfugge, invece, il senso del perché si chiedano consigli di educazione su internet. Lo si fa per risparmiare? O davvero si è convinti che avere avuto tanti cani nella nostra vita fa di noi degli esperti?
Per anni ho avuto a che fare con i rubinetti del bagno e della cucina, ma se si rompono chiamo l’idraulico. Stessa cosa per la mia macchina, guido da una ventina d’anni, ma se ho problemi con l’auto vado dal meccanico.

Dunque, per sistemare oggetti inanimati e senza anima chiamo un esperto, quando invece ho bisogno di aiutare un essere vivente ad uscire da un momento difficile scelgo il fai da te, con i consigli presi dai gruppi Facebook. Messa così sono sicura che sembrerà strano anche a voi.
Saper leggere un cane e saperlo aiutare nelle sue difficoltà richiede molta più preparazione e maggior studio rispetto a cambiare una batteria alla macchina.
Con questo non voglio dire che fare l’educatore cinofilo sia un lavoro più importante del fare il meccanico, ma semplicemente avendo a che fare con un essere vivente con una sua individualità e un suo passato è più difficile saperlo aiutare, le cose da sapere sono molteplici e anche le nostre abilità devono essere diverse, per trovare la chiave giusta per quello specifico cane.

Mi è capitato spesso di leggere su gruppi Facebook che la soluzione più gettonata fornita ai proprietari disperati perché il cane distrugge la casa è: compra un kennel, quando non sei in casa, lui passerà il suo tempo a “rilassarsi” lì.
Siamo davvero sicuri di aver risolto il problema così? Il cane di sicuro non distruggerà più casa, dunque il nostro problema da umani è risolto, ma il suo di ansia nel rimanere da solo o di noia, è risolto davvero? Non credo proprio.

Ci sono cani che se “contenuti”, come in un kennel, si rilassano, ma non è la soluzione, è il segnale che bisogna lavorare su altro: sicurezza, legame d’attaccamento, ecc. Inoltre, non tutti i cani nel kennel si rilassano, qualcuno si rassegna. Ma davvero avete preso un cane per farlo vivere in una gabbia? Quanto state fuori casa, otto ore? Ci stareste otto ore chiusi in una gabbia per quanto meravigliosa e comoda? Non è meglio vedere i nostri cani passare il loro tempo senza di noi a dormire passando dal pavimento alla cuccia, dal divano al letto, o magari a sgranocchiare qualcosa di buono dove vuole lui?
Visto che tutto questo è possibile lavorando con un esperto, perché scelgo la soluzione fai da te del kennel? Non lo so, non so rispondere, lo chiedo a voi.

Il cane è come una macchina?

Un’altra cosa che mi preme sottolineare è che ogni cane è differente dagli altri, ha un suo vissuto, un suo carattere e questo fa di lui un individuo unico. E’ impossibile utilizzare per qualsiasi cane la stessa soluzione, perché vorrebbe dire negare la loro diversità e la loro individualità.
Per questo motivo bisogna studiare tanto, in realtà non si finisce mai, per poter avere un numero infinito di soluzioni e conoscenze che ci aiutino a capire quell’individuo, a definire il problema e a risolverlo insieme a lui. Io stessa studio e continuo a studiare e molto spesso chiedo aiuto a colleghi di cui mi fido, perché non si finisce mai di imparare e perché dalla condivisione c’è sempre da guadagnarci.

Non si tratta di cambiare la batteria ad una macchina, dove, nonostante piccole differenze, basta saperne cambiare una per poterle cambiare tutte. L’anima di un cane non è mai uguale a quella di un altro suo simile. Possono esserci delle somiglianze, ma ogni individuo è a sé, non esiste esercizio, formulina magica o lavoro che possa essere sovrapponibile in tutto e per tutto su cani diversi.
Il cane non è una macchina, è un meraviglioso essere vivente con le sue complessità e le sue particolarità.

Aver avuto decine di cani nella mia vita non fa di me un veterinario, né un educatore cinofilo, ma dovrebbe avermi fatto conoscere la loro magnifica unicità, tanto da capire che non esiste una formula giusta per tutti e che per imparare a capirli ci vuole tanto lavoro, tanta passione e mettersi in ascolto.

Simona Ricci Simona Ricci si è laureata in Scienze della comunicazione all'Università La Sapienza di Roma, è giornalista pubblicista dal '99 e scrive su diversi giornali cartacei e online. Educatore e Riabilitatore Comportamentale. Dal 2013 è Presidente di Incluso il Cane – The Family Dog ASD e organizza seminari di cultura cinofila ed eventi sportivi in collaborazione con il Centro Cinofilo EssereCane.

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