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Assistente di volo mette la maschera d’ossigeno al bulldog e lo salva

Assistente di volo mette la maschera d’ossigeno al bulldog e lo salva
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Arriva una notizia dal web che ci consente di far pace con le compagnie aeree. Un cane si è sentito male in cabina e il personale di volo lo ha salvato facendo indossare al piccolo la maschera dell’ossigeno.

Il fatto

Michele Burt stava viaggiando su un volo JetBlue dalla Florida al Massachusetts con la sua cagnolina, una bulldog francese di tre anni, Darcy. Durante il volo, l’uomo ha notato che la piccola non respirava bene e la sua lingua era diventata blu. I voli aerei preoccupano noi, che sappiamo perfettamente cosa sta accadendo e dove ci troviamo, figuriamoci i cani che non sanno né dove sono, né dove andranno e tanto meno cosa li aspetta. Immaginate come vivreste la sensazione del decollo senza sapere di che si tratta, oppure la pressione della cabina, i vuoti d’aria. Immaginate tutto questo e poi mettetevi nei panni del vostro cane che li vive senza sapere di che si tratta, anche qualora si trattasse di un cane piccolo che può salire in cabina come Darcy.

Queste sensazioni possono facilmente spaventare, preoccupare e portare ad uno stato ansioso che ci impedisce di respirare bene, soprattutto nei cani brachicefali, quei cani, cioè, che hanno il muso che si sviluppa più in larghezza che in lunghezza, ossia boxer, bulldog, carlini ecc.
Le sensazioni provate durante il volo, devono aver spaventato la piccola Darcy che ha iniziato a respirare male, fino a che la lingua non le è diventata blu. Gli assistenti di volo Renaud e Diane saranno ricordati come degli eroi perché hanno immediatamente dato la maschera d’ossigeno, posta sopra i sedili e ad uso umano, alla piccola cagnolina. Pochi minuti e Darcy ha ricominciato a respirare tranquillamente, finché ad un certo punto non ha più voluto la maschera. L’intervento degli assistenti di volo è stato provvidenziale e le ha salvato la vita

Il volo di Darcy e Michele è continuato tranquillamente e l’uomo ha voluto ringraziare pubblicamente la compagnia, per l’aiuto, dicendo, secondo quanto riporta La Stampa: “le brave persone fanno cose buone ogni giorno, anche se in modi piccoli o grandi”.
La JetBlue ha rilasciato, dopo la vicenda, una dichiarazione in cui ha fatto sapere che “Vogliamo tutti assicurarci che tutti abbiano un volo sicuro e confortevole, compresi i quattro zampe. Siamo grati per il rapido intervento del nostro equipaggio e lieti che tutti i partecipanti coinvolti respirassero più facilmente quando l’aereo è atterrato a Worcester”.

La storia arriva sui giornali e sui social

Il racconto della NBC

Conclusioni

Finalmente una compagnia aerea si è distinta per umanità e attenzione nei confronti di un cane. Finalmente un piccolo viaggiatore a quattro zampe è stato preso in considerazione come essere vivente e non come oggetto assimilabile ad una valigia. Sembra assurdo dover scrivere queste cose nel 2018, quando la sensibilità e la considerazione nei confronti dei cani è piuttosto diffusa. Eppure nei mesi scorsi ci è capitato di dover leggere fatti avvenuti in volo e che riguardano i cani assolutamente terribili.

Personalmente, se dovessi viaggiare in aereo, non so se porterei i miei cani con me, ed è per questo che scelgo sempre mete comode da raggiungere in auto, per averli con me senza rischi. I miei sono cani di taglia media e non potrebbero stare in cabina con me, non potrei controllare come stanno e vedere se respirano bene, essendo brachicefali. Tutto questo mi pone dei limiti, senza dubbio, ma preferisco limitarmi piuttosto che aver paura succeda loro qualcosa in stiva.
Personalmente mi sento di ringraziare ed elogiare la JetBlue per il comportamento e la comprensione mostrata nei confronti della piccola Darcy, anche se, in un mondo civile, non ci si dovrebbe stupire per azioni che dovrebbero rasentare la normalità.

Simona Ricci Simona Ricci si è laureata in Scienze della comunicazione all'Università La Sapienza di Roma, è giornalista pubblicista dal '99 e scrive su diversi giornali cartacei e online. Educatore e Riabilitatore Comportamentale. Dal 2013 è Presidente di Incluso il Cane – The Family Dog ASD e organizza seminari di cultura cinofila ed eventi sportivi in collaborazione con il Centro Cinofilo EssereCane.

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